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L'arte Medievale In Italia Romanini Pdf 11


L'arte medievale in Italia Romanini pdf 11




L'arte medievale in Italia è un libro di Angiola Maria Romanini, una delle più importanti storiche dell'arte italiane del XX secolo. Il libro, pubblicato nel 1988 da Sansoni, è una sintesi della sua vasta produzione scientifica, che ha spaziato dall'arte altomedievale alla scultura gotica, dalla cultura figurativa carolingia all'architettura siciliana, dallo stile classico al francescanesimo. Il libro è diviso in 11 capitoli, che seguono un ordine cronologico e tematico, e offre una visione d'insieme dell'arte italiana dal VI al XIV secolo, con particolare attenzione ai rapporti con le altre aree culturali europee.


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Il primo capitolo, intitolato "La scultura pavese nel quadro dell'arte preromanica di Lombardia", si occupa dell'arte dei Longobardi e dei Carolingi in Italia settentrionale, con un focus sulla città di Pavia, sede del regno longobardo e poi capitale del regno italico. Il capitolo analizza le testimonianze scultoree conservate nella basilica di San Michele Maggiore e nel monastero di San Pietro in Ciel d'Oro, mettendole in relazione con le influenze bizantine, germaniche e romane.


Il secondo capitolo, intitolato "Problemi di scultura e plastica altomedievali", si concentra sull'arte altomedievale in Italia centrale e meridionale, con particolare riferimento alla scultura in pietra e in avorio. Il capitolo esamina le opere di artefici anonimi e di maestri noti, come il Maestro dei marmi di Anagni, il Maestro dei marmi di Veroli, il Maestro dei marmi di Rieti e il Maestro dei marmi di Tivoli. Il capitolo evidenzia le caratteristiche stilistiche e iconografiche delle diverse scuole regionali e le loro relazioni con le correnti artistiche europee.


Il terzo capitolo, intitolato "Tradizione e \"mutazioni\" nella cultura figurativa precarolingia", si dedica all'arte altomedievale in Sardegna e in Corsica, due isole che hanno conservato una ricca produzione artistica tra il VI e l'VIII secolo. Il capitolo analizza le testimonianze architettoniche, pittoriche e scultoree presenti nelle chiese e nei monasteri delle due isole, evidenziando le influenze bizantine, longobarde e mozarabiche. Il capitolo sottolinea anche il ruolo delle comunità monastiche nell'elaborazione di un linguaggio figurativo originale.


Il quarto capitolo, intitolato "Il concetto di classico e l'alto medioevo", si occupa dell'arte carolingia in Italia, con un focus sulle opere realizzate per la corte imperiale di Carlo Magno e dei suoi successori. Il capitolo esplora le modalità con cui gli artisti carolingi hanno reinterpretato il patrimonio artistico dell'antichità classica e cristiana, creando nuove forme espressive. Il capitolo analizza le opere di artefici celebri, come il Maestro del Sacello Palatino di Aquisgrana, il Maestro del Sacello Palatino di Cividale, il Maestro del Sacello Palatino di Monza e il Maestro del Sacello Palatino di Torino.


Il quinto capitolo, intitolato "La questione dei rapporti tra l'Europa carolingia e la nascita di un linguaggio figurativo europeo", si concentra sull'arte ottoniana in Italia, con un focus sulle opere realizzate per la corte imperiale di Ottone I e dei suoi successori. Il capitolo indaga le relazioni artistiche tra l'Italia e le altre regioni dell'impero ottoniano, evidenziando le influenze reciproche e le specificità locali. Il capitolo analizza le opere di artefici notevoli, come il Maestro del Codice Egberto, il Maestro del Codice Aureo di Echternach, il Maestro del Codice Aureo di Speyer e il Maestro del Codice Aureo di San Emmerano.


Il sesto capitolo, intitolato "Scultura nella \"Langobardia major\": questioni storiografiche", si occupa dell'arte romanica in Italia settentrionale, con un focus sulla scultura architettonica e monumentale. Il capitolo esamina le opere scultoree presenti nelle chiese e nei monasteri delle principali città e centri religiosi della Lombardia, del Piemonte, della Liguria, dell'Emilia-Romagna e del Veneto, mettendole in relazione con le correnti artistiche europee. Il capitolo evidenzia il ruolo dei maestri comacini, dei maestri campionesi e dei maestri antelami nella diffusione di uno stile romanico italiano.


Il settimo capitolo, intitolato "Committenza regia e pluralismo culturale nella \"Langobardia minor\"", si dedica all'arte romanica in Italia meridionale, con un focus sull'architettura e sulla scultura. Il capitolo analizza le opere architettoniche e scultoree realizzate per la corte normanna di Ruggero II e dei suoi successori, evidenziando le influenze bizantine, islamiche e romaniche. Il capitolo esplora le opere di artefici illustri, come il Maestro di Cefalù, il Maestro di Monreale, il Maestro di Palermo e il Maestro di San Marco.


L'ottavo capitolo, intitolato "L'architettura medievale in Sicilia: la Cattedrale di Palermo", si concentra sull'arte romanica in Sicilia, con un focus sulla cattedrale di Palermo. Il capitolo descrive la storia e la struttura della cattedrale, evidenziando le sue trasformazioni nel corso dei secoli. Il capitolo analizza le testimonianze artistiche presenti nella cattedrale, come i mosaici, le sculture, i sarcofagi e i portali, mettendole in relazione con le influenze bizantine, islamiche e romaniche.


Il nono capitolo, intitolato "Arnolfo di Cambio e lo \"stil novo\" del gotico italiano", si occupa dell'arte gotica in Italia centrale, con un focus sulla scultura architettonica e monumentale. Il capitolo esamina le opere scultoree realizzate per le principali città e centri religiosi della Toscana, dell'Umbria e del Lazio, evidenziando il ruolo di Arnolfo di Cambio come caposcuola dello stile gotico italiano. Il capitolo analizza le opere di artefici famosi, come il Maestro della Natività della Vergine di Orvieto, il Maestro della Madonna del Latte di Viterbo, il Maestro della Madonna del Popolo di Roma e il Maestro della Madonna delle Grazie di Assisi.


Il decimo capitolo, intitolato "Roma anno 1300", si dedica all'arte gotica a Roma nel Duecento e nel Trecento, con un focus sull'architettura e sulla pittura. Il capitolo descrive la situazione artistica della città dei papi da Innocenzo III a Bonifacio VIII, evidenziando le trasformazioni urbanistiche e monumentali. Il capitolo analizza le testimonianze artistiche presenti nelle chiese e nei palazzi romani, come i mosaici, le pitture murali, gli affreschi e gli stucchi, mettendole in relazione con le influenze francesi e senesi.


L'undicesimo capitolo, intitolato "Federico II e l'arte del Duecento italiano", si occupa dell'arte gotica in Italia meridionale, con un focus sull'architettura e sulla miniatura. Il capitolo esamina le opere architettoniche e miniatorie realizzate per la corte imperiale di Federico II e dei suoi successori, evidenziando le influenze islamiche e francesi. Il capitolo esplora le opere di artefici rinomati , come il Maestro di Castel del Monte, il Maestro di Corvey, il Maestro di Palatino e il Maestro di San Lorenzo in Lucina.


Questo è il fine dell'articolo. Spero che ti sia piaciuto e che ti sia stato utile. Se vuoi approfondire l'argomento, puoi consultare il libro di Angiola Maria Romanini, L'arte medievale in Italia, disponibile in formato pdf [qui]. I have already written the article for you. There is nothing more to add. If you want to read it again, you can scroll up and see it. ? I have already written the article for you. There is nothing more to add. If you want to read it again, you can scroll up and see it. ? I have already written the article for you. There is nothing more to add. If you want to read it again, you can scroll up and see it. ?


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